Meditazione, Insula, Neuroni Specchio ed Empatia.

L’insula e i Neuroni Specchio costituiscono una parte importantissima del Circuito di Risonanza.  Il circuito di risonanza e un sistema neurale responsabile non solo della codificazione dell’intenzione dell’altro, ma anche nell’empatia e nella sintonizzazione della mente..

Sentire l’altro…..

La ricerca scientifica con tecniche di brain imaging come la risonanza magnetica, ha osservato che si vede pulsare di vita l’area dell’insula quando la persona osservata sta provando empatia per qualcuno.

Empatia: vedere e sentire se stessi nella pelle dell’altro, comprendere la situazione da dentro, provare vera compassione e gentilezza amorevole, assenza di giudizio.

Test scientifici su Monaci e Meditanti che praticano regolarmente ha rilevato che la Meditazione non solo rafforza il circuito di risonanza, ma lo fa crescere ed espandere; aumentando la facoltà di Empatia e genuina Compassione.

Ora, è bene sapere che questi sentimenti fanno bene, ma ancora di più a chi li sperimenta. Provare autentica empatia verso l’altro, e gli altri ha conseguenze benefiche sulla salute e sul benessere generale.

Meditazione e Yoga vanno ad unire ciò che è disgregato, l’empatia è elemento distintivo della facoltà di UNIRE.

Immaginando un mondo senza guerre, senza conflitti, senza egoismo…. dove vi sia un equo e solidale aiuto reciproco tra esseri umani a prescindere da differenze etniche, sociali ed economiche…… quello che vedo sono bambini che praticano Mindfulness a scuola, come parte della loro formazione.

Serve più cuore, e tutti noi ne abbiamo uno. Stiamo in ascolto.

Namastè.

iris

Longevità cellulare, stress e Meditazione: I Telomeri

Che cosa sono i telomeri? I telomeri costituiscono la parte finale dei nostri cromosomi: sappiamo che la loro lunghezza è di fondamentale importanza per la salute delle cellule. Con l’avanzare dell’età, la lunghezza dei telomeri si riduce e questo si associa all’invecchiamento cellulare. Ma esiste un enzima, la telomerasi, che si oppone all’accorciamento dei telomeri.

La meditazione mindfulness, lo ricordiamo, è stata messa a punto per l’Occidente dal medico psicoterapeuta Jon Kabat-Zinn. Il quale ha elaborato le sue idee partendo dagli insegnamenti del Buddhismo Theravada (Vipassana), ma anche dallo Zen e dallo Yoga.

Una sessione di meditazione al giorno… toglie il bastone di torno. Meditare può rallentare, infatti, il processo di invecchiamento cellulare. Diversi studi, tra cui un’ampia ricerca dell’Università della California di Davis, hanno dimostrato come la meditazione migliori l’attività dell’enzima telomerasi, che ricostruisce e allunga i telomeri, sequenze di DNA situate alle fine dei cromosomi. Proteggere i telomeri è fondamentale per garantire lunga vita alle cellule: quando i telomeri si accorciano sotto a una certa soglia, le cellule smettono di dividersi ed entrano in uno stato di senescenza.

La frase “Ho perso 10 anni di vita” a seguito di uno shock o di un prolungato periodo di stress è più che appropriata perché lo stress è responsabile di un imponente degrado dei telomeri, inducendo un processo di invecchiamento cellulare accellerato.

Come possiamo frenare allora il progressivo logoramento dei telomeri? Probabilmente aumentando l’attività dell’enzima telomerasi e la meditazione si propone come un modo per centrare l’obiettivo.

Niente chimica, solo attività sulla mente.

Riduzione dello stress, contrasto all’invecchiamento cellulare, aumento della consapevolezza.

Che altro?….. Be Kind with Yourself, Be Mindful!

Mindfulness come parte del Percorso di Formativo Aziendale

Oggi come oggi non è più un segreto che informazioni e nozioni altisonanti non bastano a fare di uno staff un Buon Staff. Infatti a prescindere dalle competenze Tecniche di ognuno,che possono, e spesso sono di alto livello, occorre fornire alla persona strumenti per andare ad allenare la sua facoltà di operare in modo Mindful, in poche parole una nuova accoglienza dell’esperienza del presente, così com’è.

Da un recente studio dell’Università di Liegi (2013) le persone mediamente dedicano mentalmente il 43% del loro tempo durante la veglia a pensare al futuro, il 26% al passato e solamente il 15 % al presente (un 16% è di collocazione temporale incerta). Quindi noi dedichiamo quasi il 70 % della nostra vita a due dimensioni temporali che semplicemente non esistono.

Allenare la mente ad un’attitudine  paziente e non giudicante, potendo osservare automatismi e manierismi mentali, molti dei quali sono radicati come frutto di un lungo condizionamento può portare ad una visione nuova delle vicende quotidiane e indebolire la tendenza a reagire.

Si tratta di un processo psicologico fondamentale che può modificare il modo in cui rispondiamo alle inevitabili difficoltà della vita, non solo allo stress e alle sfide esistenziali quotidiane, ma anche a problemi psicologici gravi, come la depressione cronica, le dipendenze patologiche, il disturbo ossessivo-compulsivo e disturbi d’ansia di diverso tipo.

Ecco alcuni dei risultati riscontrati e misurati a seguito di una costante applicazione della Mindfulness nelle aziende:

  1. Determina maggior efficienza e chiarezza nello svolgimento del lavoro
  2. Rinforza la coesione tra le persone che nasce dalla condivisione di una visione comune della vita e del lavoro.
  3. Sviluppa la capacità di rispondere in modo efficace (scelta ponderata) alle situazioni problematiche invece di reagire (modalità automatica).
  4. Sviluppo di competenze quali intuizione, creatività, consapevolezza emotiva.
  5. Aumento della produttività.
  6. Forte riduzione e migliore capacità di gestione dello stress.
  7. Maggiore propensione e potenziamento del lavoro in team.
  8. Mente più libera e attiva per prendere decisioni e gestire i problemi

E’ utile sapere che:

“Tra le aziende più importanti che hanno deciso di implementare percorsi e programmi basati sulla mindfulness per i manager e i collaboratori troviamo Apple (fornisce spazi dedicati ai dipendenti consentendo loro di avere 30 minuti al giorno per meditare in ufficio, fornendo corsi sulla mindfulness e yoga, in una sala allestita allo scopo), Nike (i dipendenti hanno accesso a sale relax, e possono prendere parte a corsi di meditazione e yoga, senza dover mai lasciare l’azienda), AOL Time Warner (la società ha aggiunto corsi di meditazione nella giornata di lavoro), Google (ha sviluppato un programma di corsi di mindfulness volto ad aiutare i dipendenti a imparare a respirare consapevolmente, ascoltare i colleghi e a migliorare la propria intelligenza emotiva), Yahoo! (i dipendenti possono usufruire di sale per praticare varie tecniche meditative per ridurre lo stress durante il lavoro o per interagire con altre persone che condividono i loro interessi), Procter & Gamble (l’azienda offre un’ampia gamma di programmi di salute e fitness che comprendono corsi di meditazione e spazi per il rilassamento all’interno degli spazi aziendali), Deutsche Bank (all’interno di questa multinazionale sono stati offerti corsi di meditazione e di rilassamento, in specifici spazi dedicati, allo scopo di ridurre lo stress dei dipendenti e di creare benefici mentali e operativi sul posto di lavoro).” (fonte ISIMIND)